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Il Convegno sulla bioetica, voluto dal nostro Vescovo, ha permesso di approfondire nodi radicali del vivere e del morire. Ne danno riscontro i partecipanti, c’è un’eco ampia anche oltre la diocesi, ci sarà soprattutto la possibilità di meglio illuminare le domande che si incontrano nella vita e nella pastorale quando «insorgono crepacci». Ora ci attende un altro importante appuntamento: il tradizionale Convegno di inizio anno pastorale, con cui vogliamo recepire il documento dei Vescovi italiani sul Mezzogiorno e dare più corpo alla riflessione sulla sfida educativa che sarà al centro di questo decennio pastorale. Nel tema del Convegno - «lasciarsi educare da Dio Padre nella compagnia degli uomini» - ci sono due centri focali: l’iniziativa di Dio; la nostra partecipazione alla vita di tutti. Non è ovvio mettere al centro l’iniziativa di Dio. E non è secondario capire in che modo Lui ci educa, in che modo ci è Padre! Sappiamo solo che siamo al cuore della rivelazione cristiana e che abbiamo il massimo modello di una sana tensione educativa. Per questo guarderemo a Gesù che ci rivela il Padre, proseguendo così idealmente anche l’intuizione del nostro Sinodo diocesano. Ma “così”, anche, ci collochiamo nella compagnia degli uomini. In un tempo in cui il padre manca e la vita resta liquida, informe, a rischio di dissolvimento e anestesia, noi ci mettiamo accanto a tutti per ritrovare con tutti – ed in particolare con il «figliol prodigo»! – la via della casa comune. Sì, vogliamo ritrovare vie, unendo per questo esperienza e riflessione. Il Convegno sicuramente offrirà delle piste attraverso apporti di grande respiro da parte dei relatori, ma spetterà poi a tutti noi riprenderle in modo tale che avvenga un effettivo cammino corale di conversione. Non è importante, da questo punto di vista, che ci siano gruppi di studio o dibattito (entrambi poco realistici in un convenire ampio); è importante che i temi vengano veramente ripresi! Come potrà accadere nei tre incontri unitari dal taglio biblico, rivolti a tutti gli operatori pastorali; come accadrà se i vari settori sapranno agganciarsi al tema comune e privilegiarlo. Occorre soprattutto che quanto ascolteremo non sia subito assorbito da ciò che sappiamo o viviamo, ma si crei una fusione di orizzonti lasciando a Dio voce in capitolo! Come accaduto con i martiri, “misura evangelica” per verificare se stiamo veramente calcando le orme di Cristo.
Domenica 26 Settembre 2010Maurilio Assenza
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