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S. CARLO   versione testuale

Lungo il Corso Vittorio Emanuele, a sinistra, si erge la chiesa di San Carlo Borromeo, ex- gesuitica, edificata nella prima metà del sec. XVIII e attigua al collegio dei PP. Gesuiti, oggi sede del Liceo Classico “Di Rudinì”. L’artistica facciata, ad andamento concavo e adornata da colonne, formata da tre ordini sovrapposti con colonne a fusto liscio rispettivamente coronate di capitelli di ordine dorico, ionico e corinzio (dal basso verso l’alto). L’interno è a croce latina a tre navate con una cupola centrale. La volta è affrescata con tre grandi raffigurazioni: la Trasfigurazione, la Guarigine del paralitico e al centro il Trionfo dell’Agnus Dei; mentre sui pennacchi della cupola sono affrescati, in modo peculiare, gli Evangelisti, e sotto sopra mensolette sono collocate quattro statue che rappresentano le Virtù cardinali. Sull’altare centrale, lateralmente, sono collocate due interessanti statue in marmo che simboleggiano la Fede e la Speranza, opere dello scultore Giuseppe Giuliano. Pregevole è l’organo settecentesco posto in cantoria sopra l’ingresso della chiesa. Delle numerose opere d’arte contenute nell’edificio sacro, ricordiamo in particolare vari dipinti su tela, fra cui Il sacrificio di Isacco (sec. XVIII), la Fuga in Egitto (sec. XVIII), la Deposizione (sec. XVI), S. Carlo Borromeo visita gli appestati (sec. XVII-XVIII), la Madonna con Bambino e Santi (sec. XVIII), Scena biblica (sec. XVIII), S. Ignazio di Loyola  (sec. XVIII), ed ancora la pregevole statua di S. Luigi in legno scolpito dorato e dipinto. Da segnalare il terrazzo della torre campanaria.
 
Esterno
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Interno
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