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  • Convegno Regionale degli organismi pastorali della CeSi: il frutto e la sintesi dei laboratori

    Le nostre chiese locali debbono essere capaci di fare rete. Occorre riscoprire la sinodalità anche attraverso un Direttorio comune sia in ambito pastorale che morale. La speranza è il nostro futuro. Perciò formare i formatori è un punto essenziale irrinunciabile...

  • INDICAZIONI PASTORALI PER L’ANNO DELLA FEDE

    «So a chi ho creduto» (2 Tm 1, 12): questa parola di san Paolo ci aiuta a comprendere che la fede «è innanzi tutto una adesione personale dell’uomo a Dio; al tempo stesso ed inseparabilmente, è l’assenso libero a tutta la verità che Dio ha rivelato». La fede come affidamento personale al Signore e la fede...

  • Il significato della Quaresima nelle parole di Benedetto XVI

    Il Papa all’udienza generale nel Mercoledì delle Ceneri ha svolto la sua catechesi sul tempo di Quaresima che inizia oggi. “Si tratta – ha detto – di un itinerario di quaranta giorni che ci condurrà al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero della nostra salvezza...

  • Commento alla Parola 1 Aprile 2012
    Domenica delle Palme e della Passione del Signore Anno B
    LETTURE: Is 50,4-7 • Sal 21 • Fil 2,6-11 • Mc 14,1 - 15,47

    La liturgia della Domenica delle Palme presenta due aspetti: la memoria dei festeggiamenti popolari in onore di Gesù, che si avvicina a Gerusalemme; e l’ingresso della Chiesa nei giorni decisivi della Pasqua, mistero di morte e risurrezione. La lettura del Vangelo, che ne caratterizza la prima parte, è il racconto/catechesi dell’accoglienza fatta a Gesù, re umile e mansueto, da parte delle folle pellegrine. Con questa narrazione, Marco dà inizio alla quinta parte del suo vangelo (Mc.11,1-12,44), nella quale descrive il soggiorno di Gesù in Gerusalemme e i conflitti con le autorità, come premessa immediata alla sua passione. Il carattere catechetico del racconto si riconosce dal riferimento costante alle antiche Scritture Sante. Colpiscono anche le numerose, dettagliate indicazioni dei luoghi, i dialoghi realistici...

  • Commento alla Parola 25 Marzo 2012
    V Domenica di Quaresima - Anno B
    LETTURE: Ger 31,31-34; Sal 50; Eb 5,7-9; Gv 12,20-33

    Vogliamo vedere Gesù”. La parola di Dio ci offre la possibilità di vederlo in una dimensione che può rischiare di essere trascurata: la sua profondissima umanità. Vedere Gesù nel momento in cui egli, realizzando la sua missione, ci svela la verità misteriosa della nostra vita. Torniamo a vedere Gesù! Per seguirlo e testimoniarlo in maniera più limpida. “Vogliamo vedere Gesù”, dicono i Greci, cioè i pagani, a Filippo. Noi non siamo pagani, perciò Gesù dovremmo averlo visto e conosciuto. Però non possiamo dire di averlo visto e conosciuto fino in fondo. Allora, in questa ultima domenica di Quaresima che ci porta alla Settimana Santa, rivolgiamoci un invito: “Torniamo a vedere Gesù”, per approfondire la nostra conoscenza e per verificare quanto essa sia diventata comunione con lui e discepolato...

  • Commento alla Parola 18 Marzo 2012
    IV Domenica di Quaresima - Anno B
    LETTURE: 2Cr 36,14-16.19-23 • Sal 136 • Ef 2,4-10 • Gv 3,14-21

    A somiglianza di altre domeniche, la liturgia di oggi proclama drammaticamente l’annuncio essenziale: l’amore di Dio che salva in ogni caso, anche quando l’uomo si ostina. La prima lettura, dal libro delle Cronache, mostra che non ostante le disobbedienze e la durezza del popolo, dopo una distruzione devastante e un congruo tempo di “penitenza”, Dio perdona, suscitando un re pagano, che decreterà la possibilità del ritorno a Gerusalemme. Come dire che c’è sempre una via di ritorno. “Ritorno” appunto è la parola chiave del tempo di Quaresima. La seconda lettura, presa dalla lettera di S. Paolo ai cristiani di Efeso, ci porta al centro dell’annuncio cristiano: eravamo morti a causa delle nostre colpe; ma Dio gratuitamente ci ha fatto tornare in vita, per la Risurrezione di Cristo Gesù. E insiste: “e ciò non viene da voi, né dalle vostre opere, perché nessuno possa vantarsene” (Ef.2,9). La palude in cui tutti ci eravamo cacciati ci avrebbe ingoiati nelle sabbie mobili, se non fosse arrivata inaspettatamente una mano forte a trasportarci su terreno solido...

  • Commento alla Parola 11 Marzo 2012
    III Domenica di Quaresima - Anno B
    LETTURE: Es 20,1-17 • Sal 18 • 1Cor 1,22-25 • Gv 2,13-25

    Il gesto di Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio di Gerusalemme, è uno dei più significativi registrati dagli evangelisti, perché segna una svolta nella storia; ne parleremo fra poco. La liturgia lo proclama oggi, a causa dell’allusione alla Risurrezione: la Pasqua è l’orizzonte della Quaresima. Il Tempio di Gerusalemme, a differenza dei templi delle religioni pagane, era unico al mondo e vuoto. Le molte divinità, personificazione delle forze della natura o delle pulsioni dell’uomo, avevano bisogno di visibilità. Da qui i molti templi sparsi sul territorio, le molte statue, i molti culti. Il Dio di Israele era l’Unico, l’Invisibile, il Trascendente, che non si identificava con alcuna delle forze della natura, ma tutte le dominava. Era il Dio del tempo e della storia. Non aveva bisogno di visibilità. Il suo culto avveniva comunque in maniera sfarzosa, con suoni, canti, profumi di incenso, abbondanza di acque; ma soprattutto con sacrifici di animali, che venivano uccisi, bruciati e il più delle volte mangiati, in segno di comunione con Lui...

  • Commento alla Parola 4 Marzo 2012
    II Domenica di Quaresima - Anno B
    LETTURE: Gen 22,1-2.9a.10-13.15-18 • Sal 115 • Rm 8,31b-34 • Mc 9,2-10
  • COMMENTO ALLA PAROLA
    I Domenica di Quaresima - Anno B
    LETTURE: Gen 9,8-15 • Sal 24 • 1Pt 3,18-22 • Mc 1,12-15

    Alcuni di noi mercoledì scorso hanno partecipato al rito delle Ceneri. Mentre il presbitero celebrante ce le imponeva sul capo, abbiamo sentito che diceva: ”Convertiti e credi al Vangelo”. Le stesse parole ritroviamo nella lettura evangelica di oggi, che si divide nettamente in due parti: il tempo delle tentazioni di Gesù nel deserto (Mc.1,12-13) e l’annuncio del Regno di Dio, che ormai si è fatto vicino (1,14-15): è necessario pertanto cambiare vita per potervi entrare. Con questa proclamazione la liturgia inaugura la Quaresima, tempo di prova e di conversione. Ogni cosa di valore deve essere sottoposta “a collaudo”. Nessuno può sapere se la propria fede è autentica, fin quando qualche avvenimento non la mette alla prova. Se ne in carica il tempo di Quaresima. L’esortazione che ci è stata fatta a convertirci, significa affrontare con coraggio, nel concreto quotidiano, la lotta contro lo spirito del male, che si annida nelle pieghe della nostra anima e delle culture dominanti: relativismo, consumismo, corruzione…

  • Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2012
    «Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb10,24)

    la Quaresima ci offre ancora una volta l´opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l´aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E´ un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale. Quest’anno desidero proporre alcuni pensieri alla luce di un breve testo biblico tratto dalla Lettera agli Ebrei: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (10,24). E’ una frase inserita in una pericope dove lo scrittore sacro esorta a confidare in Gesù Cristo come sommo sacerdote, che ci ha ottenuto il perdono e l´accesso a Dio. Il frutto dell´accoglienza di Cristo è una vita dispiegata secondo le tre virtù teologali: si tratta di accostarsi al Signore «con cuore sincero nella pienezza della fede» (v. 22), di mantenere salda «la professione della nostra speranza» (v. 23) nell´attenzione costante ad esercitare insieme ai fratelli «la carità e le opere buone» (v. 24)...

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