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Il cuore del curato d'Ars - Linee di spiritualità sacerdotale   versione testuale
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di Anastasio Ballestrero


A cura di Giustetti Massimo, Gobbin Marino
Editore

Elledici

Pagine 192
Data giugno 2009
Peso 265 grammi
Misure 14 x 21 cm
Collana Meditare                     ARCHIVIO >>

Questo volume esce in occasione di un duplice evento di Chiesa: lo "speciale anno sacerdotale" indetto da Papa Benedetto XVI, che si celebra dal giugno 2009 al giugno 2010 e che ha per tema: "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote". E il 150° anniversario della morte del Santo Curato d'Ars, san Giovanni M. Vianney, che in questo periodo sarà proclamato dal Papa "patrono di tutti i sacerdoti". Il libro ripropone due corsi di Esercizi Spirituali tenuti al clero dal Cardinale Ballestrero: "Il cuore del Curato d'Ars: itinerario di santità presbiterale" e "Il cuore del prete: presenza viva di Cristo nella Chiesa". L'esperienza sacerdotale del Curato d'Ars, particolarmente significativa ed emblematica, viene rilanciata da quest'anno sacerdotale, e non deve essere lasciata cadere. E' una fonte e uno stimolo di grande preziosità ed efficacia per tutta la vita del prete.

 

Breve biografia del Santo Curato D'ars

Nato l'8 maggio 1786 a Dardilly, in provincia di Lione, in una famiglia di contadini, Giovanni Maria Vianney ha 20 anni quando comincia a prepararsi al sacerdozio sotto la guida dell'abate Balley, parroco di Écully. Ordinato sacerdote nel 1815, è dapprima vicario a Écully e nel 1818 viene mandato ad Ars. Sin dal suo arrivo, fa della chiesa la sua dimora: sta lì giorno e notte, davanti al tabernacolo, a pregare il Signore per la conversione dei suoi parrocchiani. Poco a poco risveglia la fede dei fedeli con le sue predicazioni ma, soprattutto, con la preghiera e il suo modo di vivere. Restaura e abbellisce la chiesa, fonda un orfanotrofio, "La Provvidenza", e si prende cura dei più Continua poveri.

Molto presto la sua fama di confessore gli attira numerosi pellegrini che vengono a lui per ricercare il perdono di Dio e la pace del cuore.

Assalito da una serie di prove e di combattimenti, mantiene il cuore profondamente radicato nell'amore di Dio e nell'amore verso i fratelli. La sua unica preoccupazione rimane quella della salvezza delle anime. Il suo catechismo e le sue omelie parlano soprattutto della bontà e della misericordia di Dio. Sacerdote consumato d'amore dinanzi al SS. Sacramento, totalmente dedito a Dio, ai suoi parrocchiani e ai pellegrini, muore il 4 agosto 1859 dopo essersi donato fino all'estremo dell'amore. Canonizzato nel 1925 da Pio XI (lo stesso anno di santa Teresa del Bambin Gesù), viene proclamato patrono di tutti i sacerdoti dell'universo nel 1929.

Quando l'abate Vianney giunge ad Ars, la chiesa del XI secolo presenta un'unica navata. Egli fa man mano costruire alcune cappelle laterali dedicate alla Vergine Maria, all'Ecce Homo, ai santi Angeli, a santa Filomena e a san Giovanni Battista. Entrando nell'edificio, a sinistra e sopraelevato, si trova il pulpito da cui predicava e, di fronte ad esso, un altro piccolo pulpito ove faceva catechismo. Il suo desidero di erigere una bella basilica trova compimento soltanto dopo la morte. Il confessionale del Santo Curato d'Ars si trova nella vecchia sacristia: è lì che confessava i fedeli fino a 17 ore al giorno.

Il reliquiario contenente le spoglie del Santo Curato d'Ars è posizionato sulla destra, all'interno della basilica, sopra ad un bassorilievo che del Curato ricorda l'ordinazione. Di fronte ad esso si trova la cappella della glorificazione, con una statua di Cabuchet e un bassorilievo che fa memoria della sua prima comunione.

Sabato 19 Settembre 2009
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