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Conferenza Episcopale Siciliana - Sessione invernale. Comunicato finale   versione testuale
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Nei giorni 7-8 febbraio 2012 la Conferenza Episcopale Siciliana ha svolto la sua Sessione invernale presso la propria sede di Palermo.
 
1.      I lavori sono stati presieduti dal Cardinale Presidente Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, il quale in apertura della sessione ha informato i Vescovi relativamente ai lavori del Consiglio Permanente della CEI, tenutosi lo scorso 23-26 gennaio.
In sintonia con quelle comunicazioni, i Vescovi siciliani hanno condiviso la consapevolezza espressa dal Consiglio Permanente che il contributo più necessario e originale che la Chiesa può offrire al Paese rimane quello della fede. Tale consapevolezza trova forza nel Magistero del Papa e, particolarmente, nella felice intuizione del Pontefice di indire un Anno della Fede in coincidenza anche con il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II e con il ventesimo anniversario della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (11 ottobre 1992).
 
2.      Emergenza lavoro
I vescovi siciliani sono tornati ancora una volta ad occuparsi della grave crisi economica che attanaglia ormai l’Isola e hanno preso atto del fatto che l’intero assetto del tessuto sociale è attraversato, anche se in misura diversa, dalle conseguenze della crisi. Nel sistema economico siciliano tale crisi non risparmia alcun settore. A titolo esemplificativo si ricordano il numero sempre crescente di lavoratori dipendenti che ha perso o sta perdendo il lavoro; il blocco quasi totale del comparto edilizio che ha messo in crisi la filiera delle nuove costruzioni e il dinamismo delle ristrutturazioni; il settore della pesca fortemente compromesso dalla concorrenza sleale degli armatori stranieri, non tenuti a rispetto delle norme restrittive di Paesi Europei e dagli ingenti costi della navigazione e della refrigerazione; la precarizzazione del lavoro giovanile, anche in molti settori di pubblico impiego, la presenza di contratti a termine nei Comuni, nelle Province, nella sanità come nella scuola.
A fronte di questa situazione, che assume toni sempre più preoccupanti l’episcopato siciliano ha sollecitato il confronto tra le parti sociali, gli imprenditori e le rappresentanze politico-istituzionali di partiti e movimenti.
In tutte le diocesi sono state avviate, accanto alle ordinarie forme di intervento a sostegno di antiche e nuove povertà, iniziative di microcredito che coinvolgono banche ed enti locali, per intervenire in molte situazioni di disagio, impegnando anche fondi e beni diocesani, esponendosi come garanti per sostenere e agevolare la concessione di prestiti e mutui. Ma questo impegno può non risultare sufficiente né risolutivo senza una azione coordinata delle istituzioni politiche regionali e nazionali.
Le molteplici iniziative di protesta dei lavoratori, quelle già svolte e quelle programmate mirate a richiamare l’attenzione sulla insostenibilità della crisi da parte delle famiglie, delle imprese piccole e grandi, pubbliche e private, trovano attenzione e solidarietà da parte dei Vescovi, ma trovano anche una ferma disapprovazione tutte quelle forme di manifestazioni paralizzano ogni attività, producendo irreversibili danni per altre categorie di lavoratori, distruggendo risorse e beni di consumo per milioni di euro, con l’unico risultato dell’isolamento dell’intera società civile isolana da quella nazionale ed europea.
 
3.      Tribunale Ecclesiastico Regionale.
Mons. Ludovico Puma, Presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale, ha tenuto la Relazione sull’attività del Tribunale svolta nell’Anno Giudiziario 2011. I dati più significativi sono reperibili sul sito ufficiale della Cesi (www.chiesedisicilia.org). I Vescovi hanno condiviso l’allarme lanciato dal Presidente che si è detto preoccupato “per la diffusione della mentalità divorzista che investe sempre più vaste fasce della nostra gente di Sicilia, soprattutto dei nostri giovani. Non può non provocare viva apprensione il crescente numero di riserve opposte contro la procreazione, che è aumentato nei processi in percentuale di quasi 3 volte rispetto all’anno 2000”. I Vescovi ritengono dunque urgente una rinnovata pastorale matrimoniale che si faccia carico, attraverso appositi itinerari, di un effettivo accompagnamento al matrimonio e a vivere la vita coniugale e, anche, ad affrontare e superare le crisi che sempre più frequentemente affliggono e mortificano una larga parte degli sposati. In Sicilia fallisce ormai un matrimonio su tre. I Vescovi, accogliendo le dimissioni di Mons. Puma, Vicario Giudiziale, hanno provveduto alla nomina del nuovo Presidente del Tribunale nella persona del rev. don Vincenzo Murgano della Diocesi di Piazza Armerina. A Mons. Puma è stato espresso il vivo ringraziamento per gli undici anni di servizio reso al Tribunale Ecclesiastico regionale come Vicario Giudiziale.
 
4.      Facoltà Teologica di Sicilia
Trent’anni fa veniva istituita la Facoltà Teologica di Sicilia che ha contribuito e determinato nelle Chiese particolari dell’Isola la promozione dello studio accademico e sistematico della Teologia, la maturazione di una adeguata preparazione dei docenti, degli allievi ecclesiastici, religiosi e laici. I vescovi hanno dedicato particolare attenzione alla relazione tenuta dal Preside della Facoltà, don Rino La Delfa, riguardante la stessa Facoltà e gli Istituti ad essa aggregati o affiliati operanti nella Regione. Numerose sono le iniziative che l’Istituzione accademica promuove per realizzare un fecondo dialogo con le molteplici correnti del pensiero contemporaneo, mentre essa stessa, è stata scelta tra le istituzioni italiane da AVEPRO (Agenzia della S. Sede per la valutazione e la promozione della qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche) per la realizzazione e conclusione di un progetto pilota per la valutazione delle istituzioni ad essa esterne. L’autovalutazione serve allo scopo di convalidare la scientificità degli studi offerti dagli Enti accademici, per confermare lo statuto accademico e la validità dei Titoli rilasciati nell’assetto internazionale degli studi superiori all’interno del “Processo di Bologna”.
 
5.      Caritas Regionale
Il Direttore della Caritas Regionale don Sergio Librizzi ha aggiornato i vescovi sull’attuazione di due iniziative già avviate per affrontare il problema della povertà emergente. Più espressamente il Decreto su “Vecchie e nuove povertà” indirizzato ad interventi sui bisogni immediati, e il Microcredito familiare su un fondo di garanzia della Regione siciliana di recente avvio che vede coinvolte tutte le Caritas diocesane. Sono state evidenziate le criticità da affrontare e le ipotetiche soluzioni operative. Infine è stato comunicato ai vescovi l’avvio di un corso di Alta formazione per la progettazione sociale per operatori delle Caritas diocesane. I Vescovi hanno anche ascoltato una comunicazione della Fondazione Banco Alimentare che si propone il perseguimento di finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza e della beneficenza. In Sicilia il Banco assiste 300 mila persone indigenti, attraverso 1084 realtà caritative, caritas parrocchiali, mense dei poveri, centri di accoglienza e associazioni caritative di vario genere. La crisi economica in atto ha aumentato le richieste di aiuto. A fronte di questo incremento di domanda si assiste con grande preoccupazione a una drastica riduzione dei contributi e delle donazioni da enti pubblici e privati. Preoccupazione fatta propria dai Vescovi che vedono seriamente messo in crisi il prosieguo delle numerose opere caritative promosse dalle Chiese siciliane a favore di tante famiglie bisognose.
 
6.      Sessantesimo anniversario della lacrimazione
I Vescovi hanno ascoltato infine una comunicazione del Rettore del Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa il quale, richiamando le linee fondamentali della spiritualità del Santuario, con particolare riferimento alla dimensione del ministero della consolazione, ha presentato il progetto delle celebrazioni del 60° anniversario della lacrimazione (1 settembre 2012-2013). Ha chiesto che per la ricorrenza vi possa essere una corale convergenza di iniziative delle Diocesi verso il Santuario. I Vescovi hanno determinato che nel 2013 la Giornata sacerdotale mariana dei presbiteri di Sicilia si tenga nel Santuario di Siracusa.
 
7.      A conclusione dei lavori i Vescovi hanno preso parte, nella Cattedrale di Piana degli Albanesi, alla Divina Liturgia, presieduta dall’Eparca S.E. Mons. Sotir Ferrara, per ricordare il suo 50° anniversario di Ordinazione presbiterale.
Sabato 11 Febbraio 2012
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