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NOTO. A SAN DOMENICO LA SERATA POP TEOLOGICA CON IL VESCOVO ANTONIO


“Dalle stelle alla stalla” è il titolo scelto per la riflessione pop-teologica del Vescovo di Noto monsignor Antonio Staglianò sul Natale, presentata presso la Chiesa di San Domenico a Noto, domenica scorsa 20 dicembre 2020.

A causa del covid il numero dei presenti era ridotto, ma l’Ufficio Diocesano per la Pop-Theology non poteva accantonare l’idea di ascoltare il Pastore in questo tempo così delicato e particolare nel quale è forte l’esigenza di parole di speranza e di conforto.

Il Vescovo ha iniziato, aiutato da alcuni giovani, con la consegna ai presenti del suo messaggio per il Natale. Invitando tutti a cantare “Tu scendi dalle stelle” è entrato subito nel tema della serata. Il tradizionale canto in un passaggio dice “e vieni in una grotta al freddo e al gelo”; la grotta, sottolineava don Tonino, anche se essenziale, può anche essere considerata per quanto sobria una abitazione, la stalla è destinata ad altro uso e l’evangelista Luca con una nota molto amara dice che Maria depose Gesù in una mangiatoia perché per loro non c’era posto nell’albergo. Gesù è nato lì per dire a tutti che nessuno deve nascere in quelle condizioni perché lì c’è Lui.

Sono seguiti alcuni brani che hanno dato avvio alla riflessione; il primo, composto dal direttore dell’ufficio di Pop-Theology, il diacono don Franco Agosta, ha parlato del Natale in questo tempo di covid. Il Vescovo ha sottolineato come per noi cristiani malgrado le tante restrizioni non può cambiare il Natale. Povero Natale? Piuttosto un Natale povero di tutte le proposte del consumismo, un Natale nel quale rimane l’impegno di donare amore e attenzione agli ultimi; un Natale che si riscopre nel sacrificio di tutti coloro che sono in prima linea in questa battaglia contro il covid e si spendono senza economia di risorse; un Natale che ci deve portare nelle periferie dell’umanità. Sì perché in fondo Gesù è il Bambino di periferia come recitava appunto il secondo brano della serata - composto ancora da don Agosta - ed eseguito magistralmente dalla giovanissima Elide Campisi.

Il vescovo, partendo dal brano successivo “Buon Natale, se vuoi” di Eros Ramazzotti, ha completato la riflessione sottolineando come il senso del Natale è essere concretamente testimoni di Gesù, non illudendoci che bastano le celebrazioni liturgiche e in primo luogo quelle domenicali a darci la pace interiore; la Messa non finisce per farci tornare a casa appagati nella nostra religiosità, finisce per darci occhi e sentimenti di compassione verso chi ha bisogno. Dopo il brano altrettanto famoso di Enzo Iacchetti con il quale si è augurato a tutti un Buon Natale, il Vescovo ha formulato i suoi auguri personali cantando e accompagnandosi al pianoforte con il brano Imagine, adattato da lui stesso in alcune parti in italiano.

La serata è stata registrata dall’emittente televisiva Video Regione e sarà trasmessa durante il periodo natalizio affinché il messaggio del Vescovo arrivi nelle case di tutti. Un grazie va innanzitutto al nostro vescovo Antonio che ha accolto questo progetto e ci ha donato tanti insegnamenti, un grazie al dott. Salvo Celeste, Direttore dell’Ufficio Diocesano Turismo e Sport che è stato un prezioso collaboratore e a Don Alessandro Paolino, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali. Un grazie particolare va a Elide Campisi che con la sua giovane voce ha arricchito l’esecuzione dei vari brani e a Paolo Manenti che ha curato la parte tecnica, audio e grafica.

Ci auguriamo che il messaggio del Vescovo sia uno stimolo per la nostra conversione e un conforto per quanti vivranno un Natale oscurato dalla malattia, dalla sofferenza, dalle preoccupazioni che non lasciano spazio a un briciolo di serenità.
 
 
 
 

REDAZIONE

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 22-DIC-20
 

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