Parere favorevole dei Vescovi siciliani per l’apertura della Causa di Beatificazione e Canonizzazione (fase diocesana) di Sarah Calvano

“Comunico con grande gioia che i Vescovi di Sicilia, riuniti per la sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana, hanno dato parere favorevole per l’inizio della Fase Diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione della giovane avolese Sarah Calvano.
La Chiesa di Noto esulta e ringrazia il Signore per il dono della Santità.
Camminiamo insieme con il desiderio di crescere nella fede, nella speranza e nella carità verso tutti.
Sarah sia di esempio alle nuove generazioni e a tutti noi”.
Con queste parole, cariche di emozione, il Vescovo di Noto, Mons. Salvatore Rumeo, ha comunicato nella data di oggi, martedì 13 gennaio 2026, l’approvazione dei Vescovi siciliani – riuniti per i lavori della sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana – per l’avvio dell’inchiesta diocesana per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione della giovane avolese Sarah Calvano, originaria della Parrocchia San Giovanni Battista, morta prematuramente a causa di un tumore, la cui breve ma intensa esistenza è raccontata nel “Diario” che ha scritto e che è stato pubblicato dalle Edizioni Paoline, quale testimonianza di una fede giovane, semplice, ma robusta e audace.
Sarah è nata a Siracusa il 17 marzo 1973 e ha vissuto ad Avola. Ha frequentato la classe primina presso la scuola “San Corrado” delle Suore Orsoline, poi, la scuola elementare “Edmondo De Amicis”, la scuola media inferiore “Luigi Capuana”, e, infine, il Liceo Classico “Alessandro Manzoni”, presso il quale ha conseguito la maturità classica nel 1991 con il massimo dei voti.
Nel settembre del 1991 si è iscritta alla facoltà di matematica presso l’Università degli Studi di Catania, ma non ha terminato gli studi, poiché è scomparsa prematuramente per un melanoma, il 03 agosto 1992.
Ha ricevuto il sacramento della Comunione il 24 settembre 1983 e il sacramento della Confermazione il 27 novembre 1985, entrambi presso la chiesa “San Giovanni Battista” in Avola.
Ripercorrendo le pagine del suo Diario, riscontriamo che la parola che ricorre più frequentemente è la parola “Grazie”. Ringraziava Gesù per i doni di cui la ricolmava, ringraziava continuamente per tutti gli eventi della sua vita, dove scopriva l’orma di Dio e il segno della Sua presenza e del Suo amore infinito. Sarah ha scoperto esistenzialmente una verità fondamentale: tutto ciò che noi abbiamo e tutto ciò che noi siamo, tutto ciò che costituisce la nostra personalità, è un dono di Dio. Sarah ha pensato, sentito, ha vissuto una concezione di vita come dono. Un dono di cui far dono ai fratelli.
La spiritualità di Sarah non era certamente individualistica e intimistica. Nell’intimità del suo colloquio con il Signore trovava l’apertura agli altri, la dimensione dell’amore e della donazione al prossimo.
Con la sua fede e il suo amore ha varcato la soglia della speranza, della “speranza che non delude”, come ci ricorda San Paolo, perché fondata sulla certezza dell’Amore di Dio. Ha trovato la forza di affrontare il dramma della sua malattia e del suo approssimarsi alla morte: la sorgente della sua forza era Gesù.
Il suo cammino non è stato certamente facile e comodo. È stato invece irto di difficoltà, di asperità, di inquietudini. Ma nel travaglio del dubbio, dello smarrimento, della ricerca, ha avuto sempre in mano la bussola della sua vita: la Parola del Signore, Parola di Verità e di Vita, Parola che non si smentisce e che esprime un amore “fedele per sempre”. Guardando a lei, è possibile sperare. È possibile ai giovani sperare di scoprire il senso della vita, di scoprire i grandi ideali per cui vale la pena di vivere, di soffrire, di lottare.
Nella scorsa Quaresima, il Parroco di San Giovanni Battista (la Parrocchia di Sarah), don Alessandro Paolino, insieme ad alcuni operatori pastorali, ha voluto pubblicare una Via Crucis con i passi di alcuni brani del Diario della giovane avolese, presentata, con grande concorso di popolo, dal Vescovo mons. Rumeo.
Adesso la Diocesi, per aprire la fase diocesana dell’inchiesta, dovrà procedere per passi graduali, seguendo l’iter previsto per le Cause di Beatificazione e Canonizzazione, tra cui il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi, la scelta di una commissione teologica che esaminerà gli scritti di Sarah, insieme a una commissione “storica” che studierà tutte le informazioni relative alla sua vita, per acquisire quanti più dati possibili.
Sarà poi il Vescovo, sentite le commissioni, a istituire il Tribunale e aprire ufficialmente la causa.
Preghiamo perché il Signore porti a compimento quest’opera iniziata in Sarah, a gloria Sua e per il bene della Chiesa