Mons. Staglianò al V Convegno delle Chiese di Calabria

Si è concluso il 10 Ottobre il V Convegno delle chiese di Calabria. Ad aprire il convegno mercoledì 7 ci ha pensato il cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato per il progetto culturale della Cei. La quattro giorni ecclesiale si è svolta nell’affascinante cornice di Le Castella. Il tema principale dell’evento è stato “Comunione è speranza. Il dono e gli impegni delle Chiese calabresi per testimoniare il Risorto nel nostro tempo”. Tra i tanti presenti anche gli amministratori politici comunali e provinciali. A fare gli onori di casa è stato il nostro vescovo, Monsignor Antonio Staglianò, nativo di Isola Capo Rizzuto ed ex parroco di Le Castella: “Tutta l’esistenza della Chiesa – esordisce Staglianò-  è plasmata dalla comunione e nella verità della comunione si gioca moltissimo, se non tutto, della credibilità della Chiesa.  “Lasciamo ai sociologi il compito proprio di offrirci un panorama e una interpretazione della condizione dell’umano nelle nostre società, opulente e secolarizzate. In ordine alla fede – continua Staglianò – e all’esperienza ecclesiale dobbiamo notare che alcune dinamiche sociali e alcune tendenze culturali, piuttosto diffuse anche in Calabria, hanno effetti nocivi e sfavorevoli per tutto ciò che è vita comunitaria della persona”. Staglianò conclude col pensiero di essere comunità: “vivendo la comunione ecclesiale “non è un optional” ma il modo “concreto e vero con il quale si diventa santi”. 

Proprio in questi giorni di convegno un lutto familiare ha sconvolto la famiglia Staglianò e il nostro amato Vescovo alla quale vanno le più sentite condoglianze per l’improvvisa perdita del fratello Giuseppe. Tutta Isola Capo Rizzuto è in lutto per la scomparsa dell’appuntato scelto Giuseppe Staglianò, fratello di Monsignor Antonio Staglianò. Pino, com’era chiamato da tutti in paese, si è spento nelle prime ore del mattino di giovedì 8 ottobre, se n’è andato all’improvviso, un infarto se lo è portato via. Pino aveva solo 47 anni e tanta gioia di vivere, lascia a questo mondo la moglie Marcella e due figli, Ilaria 18 anni e Gregorio 20. La messa è stata presieduta dal vescovo di Crotone, Monsignor Graziani, insieme al parroco di Isola Don Edoardo. Circa quattro mila le persone presenti davanti al Duomo di Isola per i funerali, era conosciuto e amato da tutti in paese. Tra le tante persone ovviamente non poteva mancare un nutrito gruppo di membri dell’Arma in rigorosa divisa, oltre alla Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e il corpo dei vigili. Tante le presenze illustri anche dal mondo ecclesiastico con una rappresentativa delegazione del clero netino. Tutto si è svolto sulle note de “Il Silenzio”. Molte lacrime hanno accompagnato la santa messa, proclamata all’aperto per far sì che tutti potessero partecipare. 

Toccanti soprattutto le parole di Monsignor Staglianò che ricorda cosi il fratello: “Pino era un ragazzo straordinario, viveva per la sua famiglia ed era orgoglioso di far parte dell’Arma dei Carabinieri. La morte è il peggior nemico dell’uomo – continua Don Tonino – dovremmo renderci conto che la morte fa parte della vita, ma il dolore è troppo per farsene una ragione”. Uno Staglianò con gli occhi lucidi e una voce quasi tremante ricorda la sera prima della sua scomparsa: “Quella sera è venuto al convegno, era entusiasta di fare la foto col Cardinale Ruini, lo visto per la prima volta in cravatta ed era bello. Ho già nostalgia di te, di tutte quelle cose che non abbiamo fatto, di tutti gli inviati che mi hai fatto e che purtroppo spesso ero costretto a rifiutare per motivi ministeriali. Ora non ci sei più, e te ne sei andato proprio ora che io ero qui da te, forse il destino ha voluto ciò, sono contento di averti potuto vedere felice la sera prima”.


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