Giorno 16 aprile 2026, si è concluso il percorso di Formazione Scuola Lavoro delle terze classi del Liceo Classico “Matteo Raeli” di Noto dedicato alla ricerca archivistica e bibliografica di alcune delle preziose
opere conservate nella chiesa del SS. Crocifisso di Noto.
Pianificato in partenariato con l’Ufficio dei Beni Ecclesiastici diocesano, nella persona del suo direttore, don Stefano Modica, il progetto ha assunto fin dall’inizio una fisionomia ben precisa: quella di guidare le studentesse e gli studenti coinvolti verso una lettura emozionale dell’Arte Sacra, quale porta di accesso privilegiata per entrare in relazione con la Bellezza.
Ecco perché si è scelto di far svolgere subito un’attività dal forte impatto emotivo all’interno della chiesa oggetto di studio, a diretto contatto con le opere che erano state assegnate a ciascuno dei sei gruppi di lavoro in cui le due classi erano state suddivise: una sorta di “caccia al tesoro”, progettata dalle docenti tutor interne della scuola, che aveva l’obiettivo di raccogliere poche notizie tecniche, ma molte riflessioni personali.
Ne è seguita un’accurata formazione alla ricerca archivistica e bibliografica, condotta dal dott. Salvatore Maiore, direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Noto, e supportata dal prof. Corrado Perricone e dal dott. Salvatore Leopaldi, direttore e bibliotecario della Biblioteca Diocesana, con il contributo del dott. Raffaele Di Dio, Direttore della Biblioteca Comunale di Noto.
La ricerca bibliografica, svolta alternativamente in entrambe le Biblioteche, è stata accompagnata dalla compilazione di schede analitiche di lettura dell’opera d’arte, passate successivamente al rigoroso vaglio da parte dei tutor interni e del dott. Salvatore Maiore.
A corredo della formazione, altri tre incontri: la visita alla sezione di Noto dell’Archivio di Stato di Siracusa, la passeggiata dell’11 gennaio a Noto Antica, organizzata da Archeoclub Noto in occasione della commemorazione del terremoto del 1693, e l’incontro con il dott. Francesco Maiore, organista e studioso degli Organi a Canne a Noto.
Il prodotto finito che ne è risultato è una sintesi perfetta tra le dettagliate descrizioni delle opere, mediate dallo sguardo puro e carico di stupore dei ragazzi, e le documentate notizie storiche da essi selezionate.
Tradotte anche in lingua inglese, francese e spagnolo, e corredate di foto scattate dai ragazzi, le sinossi sono oggi contenute, in QRcode stampati dentro espositori a colonnina davanti a ciascuna delle sei opere studiate, a uso dei visitatori italiani e stranieri che arrivano numerosi a Noto quasi tutto l’anno e che dimenticano a volte di visitare la chiesa del SS. Crocifisso, la chiesa più grande a Noto dopo la Cattedrale e scrigno della maggior parte delle opere d’arte salvate dal terremoto a Noto Antica.

