1. Pop Theology e Sanremo 2019. La ricerca di parole nuove per raccontare l’amore
La pop-Theology del vescovo di Noto si lascia interpellare dalle canzoni di Sanremo, “studiate” come luogo antropologico, cioè come mondi di significati umani che attraverso il racconto di una canzone hanno la pretesa di comunicare i nuovi valori della vita per il futuro dei giovani. Qui la pop-theology si esercita come vera “teologia popolare”, cioè come una riflessione critica e non negligente che intende cogliere – alla luce della fede cristiania e dell’ispirazione personalista che ne consegue- aspetti positivi o problematici delle proposte che i giovani ascoltano, stimolando un esercizio critico della ragione, soprattutto toccando anzitutto l’immaginazione che è sempre soggiacente a ogni proposta di pensiero, anche a quel pensiero che pretende chiedere di “non pensare”, come fa Arisa nella sua canzone Mi sento bene…









