Coronavirus. Il vescovo: invito al sapore del silenzio
A quanto pare dovremmo ringraziare il Coronavirus per queste condizioni costringenti che “serrano” popoli interi nel bunker delle proprie case, senza contatto dall’esterno e dall’interno.
Niente male – qualcuno dice – riscopriamo la meditazione, la lettura e il silenzio, fuori dallo stress della routine affliggente delle abitudinaria quotidianità. È sicuramente un tratto della “bellezza collaterale” di questa immane tragedia…








